Il Gruppo WineHunter Stars 2025 alla cena di gala di apertura del Merano WineFestival

WineHunter Stars 2025: la cena di gala che accende Merano

Il Merano WineFestival 2025 ha acceso i riflettori con la cerimonia delle WineHunter Stars 2025, premi che celebrano otto personalità capaci di illuminare il mondo enogastronomico con passione, dedizione e straordinario impegno.

Ieri, venerdì 7 novembre, il Kurhaus di Merano ha ospitato la prestigiosa cena di gala del 34° festival, trasformando la città in un palcoscenico di eccellenza. Se c’è una notte in cui il vino incontra l’arte, la cucina e la critica internazionale la notte è proprio questa.

WineHunter Stars 2025 è la cerimonia nella quale gli otto protagonisti ricevono un premio che non solo celebra i risultati ma racconta un’idea di eccellenza che continua a evolversi e, soprattutto, a emozionare.

I premi di WineHunter Stars 2025: otto stelle per un unico firmamento

  • Franco Bernabei – The WineHunter Winemaker Star: enologo di fama internazionale, “Mister Sangiovese”, presente a Merano fin dal 1992. È premiato per una filosofia di produzione che lascia parlare il territorio, frutto di studio sulla zonazione e sulle vocazioni dei suoli. Motivazione: valorizzazione del territorio attraverso una rigorosa ricerca tecnica e sensibile interpretazione.
  • Sebastien Ferrara – The WineHunter Wine Manager Star: direttore e capo sommelier del ristorante Enrico Bartolini al Mudec (3 Stelle Michelin). Dal 2015 guida cantina e servizio con eleganza, competenza e visione. Motivazione: stile, autorevolezza e capacità di coniugare conoscenza e passione in un contesto d’eccellenza.
  • Andrea Bocelli – The WineHunter Wine Producer Star (ritirata da Alberto Bocelli): la tenuta Bocelli 1831, nel cuore della Toscana, è l’espressione della tradizione di famiglia trasformata in simbolo di eccellenza italiana. Motivazione: cura delle radici e autentica armonia tra musica e vino.
  • Eleonora Cozzella – The WineHunter Wine & Food Journalist Star (carta stampata): direttrice de Il Gusto e presidente della giuria italiana per The World’s 50 Best Restaurants. Motivazione: autorevolezza, visione e capacità di raccontare la cultura gastronomica italiana al mondo.
  • Alessandro Regoli – The WineHunter Wine & Food Journalist Star (media online): fondatore e direttore di WineNews, tra i primi a credere nel potenziale del web per l’informazione sul vino. Motivazione: pionierismo digitale, credibilità costruita su rigore e passione; oggi testata di riferimento.
  • Barbara Schweizer per Riccardo Schweizer – The WineHunter Wine Artist Star: omaggio al poliedrico artista che ha intrecciato arte e vino, collaborando con Picasso, Chagall, Cocteau, Éluard, Le Corbusier. Motivazione: forza evocativa dell’immagine applicata al vino; etichette iconiche per Franz Haas.
  • Antonino Cannavacciuolo – The WineHunter Food Star (ritirata da Matteo Pastrello): uno degli chef più amati d’Italia, eclettico e carismatico, con radici affettive in cucina sin da bambino. Motivazione: personalità, autorevolezza e capacità di generare cultura gastronomica condivisa.
  • James Suckling – The WineHunter Communication Star (consegnata ad Aldo Fiordelli): voce autorevole per i vini italiani e di Bordeaux; ha costruito un ponte solido tra America e Italia del vino. Motivazione: influenza globale, stile riconoscibile e comunicazione capace di elevare il riconoscimento internazionale.
WineHunter Stars 2025: Ilaria Cappuccini, Helmuth Köcher, Andrea Radic

La cena di gala: un viaggio in cinque atti

L’aperitivo inaugura, quindi, il percorso: “Incontro di sensi di Caserta” nel foyer del Kurhaus, dove il candore della mozzarella di bufala dialoga con il carattere dei salumi casertani. In abbinamento, una bollicina no alcol Mazzalùa e il paarl di grano regionale di Erb Brot Merano. È un incipit che invita alla curiosità e, quindi, prepara al crescendo.

  • Antipasto “Assaggi d’autore – Radici e Mare”: schiacciata di patate affumicate, cucchiaio di caviale Tradition Royal di Calvisius Caviar e panna fermentata. Abbinamento: Real Wine Chardonnay 2022 di House of Smith. Nota di stile: cremosità e salinità trovano equilibrio nella trama dello chardonnay.
  • Antipasto vegetale “Sapori della via della Seta” (Georgia): trilogia di Pkhali (spinaci, barbabietole, zucca) con bacche di crespino e roll di melanzane. A cornice, Aceto Balsamico di Modena IGP de Le Terre del Balsamico e Olio EVO di Frantoio Sant’Agata d’Oneglia. Abbinamento: Saperavi in anfora di Villa Mosavali 2019. Lettura: l’anfora dona profondità e richiama una tradizione millenaria, coerente con l’ispirazione del piatto.
  • Primo “Mare e Terra d’Abruzzo”: fiore di pasta allo zafferano dell’Aquila DOP, burro e zafferano, ricotta di pecora e limone candito, crudo di scampi e polvere di cavolo viola. Abbinamento: Villa Gemma Terre di Chieti Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC 2024 di Masciarelli. Connessione: freschezza e lieve tannino del cerasuolo accarezzano iodio e spezie.
  • Secondo “Sfumature di Calabria”: cubotto di maiale nero con petalo di cipolla di Tropea, perla alla ’nduja, morbido di zucca e cardoncelli. Doppi abbinamenti Gaglioppo: Duca Sanfelice Cirò Riserva DOC (Librandi) e Colli del Mancuso Cirò Riserva DOC (Ippolito 1845). Equilibrio: il dialogo tra le due espressioni di Gaglioppo gioca su struttura e speziatura, valorizzando il piatto.
  • Dessert “Anima di Campania”: cupola di bavarese alla nocciola casertana con cuore di mela annurca, crumble salato e polvere di mela annurca. Abbinamenti: liquore alla mela annurca di Alma de Lux e Bruna Moscato d’Asti DOCG 2024 di Gozzelino Sergio. Chiusura: la linea aromatica conduce a un finale carezzevole e fragrante.

Infine, il sipario cala con caffè Schreyögg, TER Lignum Whisky e Pan de Vino di Salpa: piccole firme di chiusura che, pertanto, completano il racconto.

WineHunter Stars 2025: protagonisti dietro le quinte

A rendere possibile questo viaggio, una squadra di chef: Carlo Auriti, Daniele Tortora, Luca Spinosi, Marta Di Marcoberardino, Stefano Tomassetti, Angelo D’Alessio, Valeria Giangiacomo, Nina Gabuldani, Mikheil Avsajanishvili.

Inoltre, un parterre di partner che racconta sinergie virtuose: Camera di Commercio di Caserta, MisteryApple, Pasqua Vini, Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Unione Regionale Cuochi Abruzzesi, IIS “Di Poppa-Rozzi” di Teramo, IIS “L. Da Vinci” de L’Aquila, Associazione Maître d’Hotel, IPSSAR “G. Marchitelli” di Villa Santa Maria (CH), FISAR, L’Anfora, Meraner Mineralwasser, Divina Hair Studio, Gegel.

Conclusione

Le WineHunter Stars 2025 non sono soltanto un premio. Sono un ponte tra eccellenza e cultura condivisa, un modo per raccontare come il vino, quando incontra cucina, arte e comunicazione, diventi esperienza viva e memorabile. Ogni dettaglio della serata — dai piatti agli abbinamenti, dalle motivazioni dei premi ai ricordi evocati — ha contribuito a costruire un mosaico che restituisce la sensazione di trovarsi dentro un evento unico.

In definitiva, la notte del Kurhaus ha dimostrato che il Merano WineFestival non è solo degustazione, ma un racconto collettivo capace di emozionare e di proiettare il futuro del gusto.

✍️ Fonte: comunicato stampa: Ufficio Stampa smstudio | pr & communication, Stefania Mafalda.

Per approfondimenti visita il sito del Merano WineFest

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