Gambero Rosso festeggia 40 anni: il programma completo dell’evento alla Nuvola di Roma
Data dell’evento 25 Ottobre 2026 – 26 Ottobre 2026 In programma
Tempo di lettura: 7 min
Gambero Rosso festeggia 40 anni il 25 e 26 ottobre 2026 all’Auditorium Roma Convention Center La Nuvola, all’Eur. Il programma, annunciato a metà settembre, è arrivato nei giorni scorsi nella sua versione definitiva, con orari e prezzi. Dentro c’è quasi tutto: vini, cucina, pizza, quattro guide e persino l’intelligenza artificiale.
Alla Nuvola si ritrovano produttori, cuochi, pizzaioli, imprenditori, giornalisti, operatori del settore e appassionati. L’obiettivo comune, mentre Gambero Rosso festeggia 40 anni, è fotografare l’enogastronomia italiana di oggi e capire dove va.
Gambero Rosso festeggia 40 anni: tutto parte da otto pagine
Otto pagine, allegate a un quotidiano, in un’edicola, alla fine del 1986. Non è il modo in cui ci si aspetta che nasca un impero del gusto, eppure è andata proprio così. Gambero Rosso festeggia 40 anni ma per capire perché è importante questo traguardo bisogna partire da quella data. Il 16 dicembre esce il primo numero del Gambero Rosso, inserto del Manifesto. In prima pagina campeggia un titolo pensato per far discutere: “I Neoforchettoni”. La firma è di Carlo Petrini, scomparso il 21 maggio 2026 a 76 anni. Nello stesso anno (1986) nasceva anche Arcigola, poi diventata Slow Food, che quest’anno compie a sua volta quarant’anni.

A guidare quelle otto pagine è Stefano Bonilli, giornalista nato in provincia di Verona. Il nome scelto per la testata arriva da Pinocchio: è l’osteria dove il Gatto e la Volpe portano a cena il burattino: l’osteria del Gambero Rosso.
Bonilli era convinto che cibo e vino non fossero svago, ma parte della cultura materiale del Paese. Voleva raccontarli con la stessa serietà riservata alle grandi questioni politiche, non a caso dalle pagine di un giornale come il Manifesto.
Da lì il progetto cambia forma più volte. Nel 1990 arriva la guida Ristoranti d’Italia, nel febbraio 1992 la rivista diventa mensile ed autonoma. Nell’ottobre 2002 apre a Roma la Città del Gusto, mentre Bonilli lascia la direzione nel 2008. Oggi la famiglia comprende dieci guide, la televisione, l’Academy, gli eventi e l’informazione digitale.
Da un inserto di otto pagine a un gruppo editoriale.
Guide digitali e un agente AI: le novità mentre Gambero Rosso festeggia 40 anni
A partire dalle edizioni 2026-2027, tutte le guide sono disponibili anche in formato digitale, a eccezione della Guida Vini d’Italia, che mantiene la formula premium con consultazione gratuita previa registrazione sul sito. Il direttore Lorenzo Ruggeri annuncia anche “…la navigazione assistita di un agente AI dedicato che pesca solo dal nostro prezioso database“. Cambia lo strumento, non il metodo: resta centrale il lavoro di redazioni e curatori, fondato su visite e assaggi.
Lo stesso Lorenzo Ruggeri inquadra così il senso dell’anniversario: “Celebriamo 40 anni rispolverando il senso della nostra storia e rilanciandolo nei prossimi 40. Il Gambero Rosso ha sempre anticipato i tempi, cambiando il linguaggio del cibo e del vino, innovando tutto il settore. La missione resta, però, quella delle origini, nella lezione di un genio come Bonilli: andare dritti alla verità del gusto, capire cosa c’è dietro quello che mangiamo e beviamo, riconoscere il merito e premiare chi opera bene. La Nuvola sarà una grande festa di chi costruisce ogni giorno il gusto italiano: produttori, cuochi, pizzaioli, artigiani. Per guardare ai prossimi 40 con il bicchiere sempre pieno.”

Domenica 25 ottobre: Tre Bicchieri, Vini Rari e vecchie annate
La giornata comincia con i saluti istituzionali alle 10, seguiti alle 10.30 dalla presentazione della Guida Vini d’Italia 2027, condotta da Lorenzo Ruggeri insieme ai curatori Marco Sabellico e Giuseppe Carrus. Alle 14.45 tocca a Top Italian Food. La degustazione Tre Bicchieri apre alle 15 per stampa e operatori del settore, alle 16 per il pubblico, insieme alla degustazione Top Italian Food. Chiusura alle 20.
In assaggio le etichette premiate con i Tre Bicchieri, i finalisti dell’edizione 2027 e i Vini Rari.
E proprio ai Vini Rari è dedicato un posto di rilievo: la guida 2027 ne seleziona 50 etichette. Per Gambero Rosso esprimono una qualità pari ai migliori Tre Bicchieri e raccontano progetti fuori dall’ordinario, vecchie vigne, vitigni recuperati, produzioni limitate. La degustazione è anche l’occasione per incontrare le storie dei vignaioli che li custodiscono. Il programma prevede, inoltre, due masterclass in collaborazione con Arsial. Alle 14.45 “Le Tre Foglie del Lazio”, alle 15 “I Tre Bicchieri del Lazio”, condotta da Giuseppe Carrus. Il biglietto per la degustazione aperta al pubblico costa 75 euro.
Un vino giovane mostra cosa promette. Uno vecchio mostra cosa ha mantenuto.

Lunedì 26 ottobre: ristoranti, pizza e cena di gala
Il secondo giorno in cui Gambero Rosso festeggia 40 anni si apre alle 10.30 con la presentazione della Guida Ristoranti d’Italia 2027, condotta dal giornalista Gianluca Semprini. La guida 2026 recensiva 2.580 indirizzi, cento più dell’anno prima. Per il 2027 cambia anche il sistema di lettura, che passa a tre simboli: Forchette per i ristoranti, Gamberi per le trattorie di cucina tradizionale, Bottiglie per i luoghi dove il vino è protagonista.
A chiudere la mattinata c’è il grande pranzo con le migliori pizze italiane. Alle 14.30 segue la presentazione della Guida Pizzerie d’Italia 2027, con i Tre Spicchi. Anche qui una novità: la guida abbandona i voti in centesimi e torna al simbolo degli Spicchi, da uno a tre, sia per le pizze al piatto sia per quelle al taglio. Al centro della selezione restano la personalità dei pizzaioli, la ricerca sugli impasti e la qualità delle materie prime.
La giornata prosegue con il Magnum Party Trento Doc delle 19.30, accompagnato dalla pizza fritta di Franco Pepe, di Pepe in Grani a Caiazzo. Alle 20.30 si apre la Grande cena Tre Forchette, che riunisce Alberto Gipponi, Gianluca Gorini, Davide Guidara, Norbert Niederkofler, Gianfranco Pascucci, Niko Romito, Salvatore Tassa, Mauro Uliassi, Pietro Zito e i due chef dell’Osteria della Villetta di Palazzolo sull’Oglio, Grazia Omodei e Maurizio Rossi. La cena è in vendita anche al pubblico, su prenotazione, a 190 euro: il prezzo comprende anche una selezione di vini Tre Bicchieri e l’accesso al Magnum Party delle 19.30.
Le sedi di questi cuochi disegnano una mappa lunga. Niederkofler lavora a Brunico, Romito a Castel di Sangro, Uliassi a Senigallia, Pascucci a Fiumicino. Guidara è a Vulcano, Gipponi a Gussago, Gorini a San Piero in Bagno, Zito ad Andria. Anche i percorsi sono diversi: nella guida 2026 Romito era sul podio con 97 punti, seguito a breve distanza da Niederkofler con 96 e da Uliassi con 95, mentre Gipponi, Guidara e Gorini erano entrati fra le Tre Forchette solo con la guida 2025, tra le new entry più giovani dell’anno. Alla stessa cena siede, quindi, chi guida la classifica da tempo e chi l’ha raggiunta l’anno scorso: la fotografia che Gambero Rosso vuole scattare per i suoi 40 anni passa anche da qui.

Abbinamenti: Trento Doc e pizza fritta
Il Magnum Party Trento Doc di lunedì sera apre le danze con un’accoppiata che mi incuriosisce parecchio. Il Trento Doc, infatti, è un metodo classico trentino, con acidità viva e bollicina fine. Sulla pizza fritta funziona perché sgrassa il palato dall’impasto lievitato e fritto, più ricco di quello al forno. L’acidità pulisce, la bollicina alleggerisce.
Per vivere entrambe le giornate conviene ragionare per blocchi. Domenica c’è il pomeriggio di degustazione, alternando i vini agli assaggi Top Italian Food, con le masterclass a incorniciare l’inizio. Il lunedì offre la mattina dei premi, il pranzo con le pizze, il pomeriggio delle pizzerie e la serata con Magnum Party e cena di gala. Due giornate fitte, da pianificare con calma: il tempo per assaggiare tutto, semplicemente, non basterà.
Gambero Rosso festeggia 40 anni: vale la pena andare?
Per me vale la pena, per una ragione precisa. Non capita spesso di trovare nello stesso luogo Tre Bicchieri, 50 Vini Rari e vecchie annate, con prezzo d’ingresso, tutto sommato contenuto per quello che propone. Il lunedì aggiunge ristoranti, pizza e una cena stellata con nove cuochi e un’osteria che ha attraversato quattro generazioni. Se i produttori saranno ai banchi d’assaggio, chiedi loro la storia dietro l’etichetta. Un punteggio è una sintesi. La storia sta nella persona che versa.
Il programma completo, i biglietti e il form per l’accredito stampa sono sulla pagina ufficiale dell’evento. Gli altri appuntamenti dell’autunno restano nel calendario eventi vino 2026.