Pizza Maxima 2026: gli Oscar della pizza cambiano nome e tornano a Spazio Novecento

Cosa cambia davvero quando un premio cambia nome? Con Pizza Maxima 2026 la risposta è chiara: cambia la scala del progetto, non la sostanza. L’ex Pizza Awards arriva infatti alla quinta edizione con un nome nuovo, dal latino magnus, grandezza. L’appuntamento è per lunedì 28 settembre presso Spazio Novecento, la location monumentale del quartiere EUR di Roma. Una giornata intera, dalle 11 alle 21, dedicata a pizzaioli, professionisti e stampa di settore.
Pizza Maxima 2026: perché il cambio di nome
L’evento è organizzato da E20-Events Factory e RistorAgency con il patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e dall’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Roma.
A motivare il nuovo nome sono gli organizzatori Fabio Carnevali, editore di MangiaeBevi, e Vincenzo Pagano, direttore di Scatti di Gusto:
“Abbiamo deciso di cambiare nome per prendere le distanze dalle diverse imitazioni che negli ultimi anni sono sorte creando confusione tra gli addetti ai lavori. Il nostro obiettivo è premiare le eccellenze dell’arte bianca ma anche creare un momento di dibattito e confronto oltre che un’opportunità di business per le aziende del settore. Alla seconda edizione della Pizza Conference avremo i massimi esperti italiani della Pizza, del Marketing e della Comunicazione che si confronteranno sul palco in due differenti aree tematiche.”
Il premio nasce infatti come progetto giornalistico, non come iniziativa di categoria ed a stilare la classifica finale è una giuria di circa 200 tra giornalisti gastronomici, curatori di guide ed esperti di pizza che hanno votato con un punteggio da 6 a 10 le 150 pizzerie selezionate tramite il sito ufficiale dell’evento.
Il programma di Pizza Maxima 2026
La giornata si articola in quattro momenti principali. Si parte alle 11.30 con la prima parte della Pizza Conference. Il tema è Guide, classifiche, recensioni, social: come si entra, shitstorm e psicologia del rifiuto. Tra i relatori ci sono Lorenzo Ruggeri del Gambero Rosso, Carlo Passera della Guida Pizza Identità Golose e Luciano Pignataro.
Dalle 13 alle 14.30 è la volta del Pizza Lunch, con cinque pizzaioli ai forni sulla terrazza di Spazio Novecento mentre alle 14.30 riprende la conferenza sul tema La pizza d’eccellenza: teoria e prassi, con rappresentanti di aziende come Mulino Caputo e Latteria Sorrentina.
Il pomeriggio si chiude con la premiazione, dalle 16.30 alle 18.30. Segue, poi, il Pizza Dinner fino alle 21, con altri cinque pizzaioli ai forni. In totale sono dieci i maestri dell’arte bianca coinvolti, tra Roma, Napoli e Salerno.
Pizza Maxima 2026: i riconoscimenti in palio
La struttura dei premi racconta bene la filosofia dell’evento. Oltre alla classifica generale delle 150 pizzerie, saranno premiate le venti migliori pizzerie regionali. Ci sono poi quattro categorie professionali: Miglior Pizzaiolo, Miglior Pizzaiola, Miglior Pizzaiolo Under 35 e Miglior Fornaio dell’anno.
A questi si aggiungono diciannove premi speciali, dalla Miglior Pizza Tradizionale alla Miglior Carta dei Vini, fino a voci meno scontate come Miglior Comunicazione.
Una carta dei vini che pesa quanto l’impasto nel giudizio finale conferma quello che sostengo da tempo: l’abbinamento tra vino e pizza merita la stessa cura riservata a un piatto gourmet, non un ripiego da tavola informale.

Come si diventa vincitori: i criteri di valutazione
Non basta una buona pizza per entrare nella classifica di Pizza Maxima 2026. La giuria valuta innanzitutto l’aspetto esterno della pizza, la sua resa visiva prima ancora dell’assaggio. Seguono l’impasto e la tecnica di lavorazione, due elementi che restano centrali in ogni giudizio sull’arte bianca.
Il criterio della personalità pesa quanto quello tecnico. Non basta eseguire bene una ricetta: conta proporre un’identità riconoscibile. A questo si aggiungono le materie prime utilizzate e la regolarità. Regolarità intesa come capacità di mantenere lo stesso livello nel tempo, non solo nell’assaggio del giorno del voto.
La giuria guarda anche al rapporto qualità prezzo e al menu nel suo complesso. Sono due aspetti che raramente entrano nei criteri delle guide più tradizionali. Chiudono la valutazione l’ambiente e il servizio di sala. Una conferma che oggi l’esperienza in pizzeria si giudica nella sua interezza, non nel solo boccone.
Pizza Maxima 2026: Non solo premio ma un momento di confronto per il settore
Al di là della classifica, Pizza Maxima 2026 punta a essere un momento di confronto per il settore. Dopo il riconoscimento Unesco dell’arte del pizzaiuolo napoletano, lo sguardo si allarga infatti a tutta la Penisola. La seconda edizione della Pizza Conference porta sul palco esperti di pizza, marketing e comunicazione, con l’obiettivo di leggere le tendenze in atto.
Durante la giornata sarà inoltre possibile degustare altri prodotti legati al mondo della pizza: fritti, fiordilatte, formaggi, tartufo, vino, bollicine, birra e caffè. Un dettaglio non secondario per chi segue da vicino il rapporto tra pizza e bicchiere. La presenza di un premio per la Miglior Carta dei Vini e uno per la Miglior Carta dei Cocktails conferma che l’abbinamento è ormai parte della valutazione complessiva del locale. Un principio che vale per la pizza quanto per qualsiasi altro piatto, e su cui torno spesso quando parlo di quali criteri seguire per costruire un abbinamento cibo-vino che funzioni davvero.
Appuntamento, quindi, per lunedì 28 settembre, dalle 11 alle 21 presso Spazio Novecento. Per tutte le altre informazioni vi rimando al sito ufficiale di Pizza Maxima.