Banner del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI con l'annuncio delle date dell'evento Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendente FIVI 2026 che si terrà a BolognaFiere nei giorni 21, 22 e 23 novembre 2026.

Mercato dei Vini FIVI 2026: il vino raccontato da chi lo fa

Data dell’evento 21 Novembre 2026 – 23 Novembre 2026 In programma

Tempo di lettura: 6 min

Millecinquecento carrelli e trolley a noleggio, in una fiera del vino è un numero che dice molto. Qui non si viene solo ad assaggiare. Si parla con chi il vino lo fa e poi la bottiglia la si porta a casa. È questa la formula del Mercato dei Vini FIVI 2026 che dal 21 al 23 novembre torna a BolognaFiere per la quindicesima edizione.

Il Mercato dei Vini FIVI 2026 in numeri

La manifestazione della FIVI, Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, accoglierà il pubblico con mille vignaioli provenienti da ogni regione italiana. Accanto a loro ci saranno quattro delegazioni europee della CEVI, Confédération Européenne des Vignerons Indépendants. I paesi sono Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovenia e, per la prima volta, la Svizzera.

Inoltre torna una nutrita rappresentanza di soci della FIOI, Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti. L’alleanza con gli olivicoltori è confermata, nel nome delle produzioni agricole territoriali e di qualità.

BolognaFiere mette a disposizione 40.000 metri quadrati su quattro padiglioni. I vignaioli occuperanno il 29 e il 30. Il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi. Nella galleria centrale ci saranno partner, sponsor e lo stand istituzionale FIVI.

Il manifesto ufficiale porta la firma di Emiliano Ponzi, tra gli illustratori italiani più premiati al mondo. L’opera richiama il rapporto quotidiano con la terra, la cura del paesaggio rurale e l’accoglienza.

Quindici anni di rapporto diretto

La FIVI è nata nel 2008 come organizzazione senza scopo di lucro. Riunisce chi segue l’intero ciclo del vino, dalla vigna all’imbottigliamento fino alla vendita. Oggi conta 1.850 produttori associati, per oltre 19.000 ettari di vigneto. Il simbolo è Ampelio, un vignaiolo con una cesta d’uva la cui ombra prende la forma di una bottiglia.

Il Mercato si è svolto per anni a Piacenza ma dal 2023 si è trasferito a Bologna, dopo un’edizione record che aveva reso necessari spazi più grandi. La formula, però, non è cambiata.

Rita Babini Presidente FIVI

Rita Babini, vignaiola e presidente della FIVI, ne ricorda l’origine così: “l Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è nato quindici anni fa da un’intuizione che oggi sembra scontata, ma allora non lo era affatto: portare in un unico grande evento l’esperienza del rapporto diretto tra produttore e consumatore, senza intermediazioni, valorizzando così al massimo la possibilità, per noi Vignaioli, di raccontare il nostro lavoro e per gli appassionati di vino, di confrontarsi direttamente con chi il vino lo fa. Parlare con le vignaiole e i vignaioli, assaggiare il vino e, se interessati, comprare la bottiglia, come se si fosse in cantina: una formula semplice, ripresa da una tradizione antica e resa contemporanea, che a quindici anni di distanza si conferma vincente e apprezzata. Non vediamo l’ora di tornare a Bologna, per un anniversario speciale che vogliamo festeggiare con tutte le amiche e gli amici dei vignaioli e della FIVI.”

Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, sottolinea invece la crescita del progetto: “La quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli indipendenti conferma la forza di questo progetto, che continua a crescere anche nella sua dimensione internazionale e nella capacità di coinvolgere un numero sempre più ampio di espositori e di pubblico. La partnership con FIVI si fonda su una visione comune: valorizzare il lavoro dei produttori, il legame con i territori e una cultura della qualità che rappresenta uno dei patrimoni più autentici del nostro Paese. BolognaFiere è orgogliosa di accompagnare questa crescita, mettendo a disposizione non solo spazi e servizi, ma la propria capacità organizzativa e la centralità di Bologna, per rendere il Mercato dei Vini un’esperienza sempre più accessibile, attrattiva e di qualità.”

Il vino prima di essere raccontato deve piacere, e qui lo assaggi davanti a chi lo ha fatto. Nessun piedistallo, nessuna lezione. Una domanda al banco vale più di una scheda tecnica.

Think Pink: le masterclass del Mercato dei Vini FIVI 2026

Il programma del Mercato dei Vini FIVI 2026 si arricchisce di quattro masterclass legate dal tema “Think Pink. Vini e Vignaioli che costruiscono speranza”. Lo slogan, spiega la FIVI, nasce in California da una generazione di scalatori che volevano diffondere la libertà di pensiero. Qui diventa un modo per raccontare le relazioni sociali che i vignaioli costruiscono nei loro territori.

Sabato 21 novembre, alle 11.30, si parte con Rabizza Winery. I giovani Meca e Rocco lavorano in biologico 30 ettari nel Valdarno di Sopra. In degustazione due bianchi, Parresia e Tombolo, e due rossi, Vertigine e Rabizza. Dialoga con loro Martina Galardi, vignaiola in Toscana.

Alle 14.30 dello stesso giorno arriva “Visioni rosa”, un viaggio nei rosati da vitigni autoctoni. Cinque territori e cinque uve: Montepulciano, Groppello, Gaglioppo, Corvina e Bombino Nero. Nel bicchiere nove vini, dal Cerasuolo d’Abruzzo al Chiaretto di Bardolino. Conduce Francesco Mazzone, vignaiolo in Puglia.

Domenica 22 novembre, alle 11.30, tocca a Nino Caravaglio. Ha scelto il biologico nel 1989 su 20 ettari tra Salina, Lipari e Vulcano. Da anni la sua cantina offre lavoro e un futuro anche a persone arrivate da lontano. In degustazione le sue Malvasie, la Malvasia delle Lipari DOC e “Occhio di terra”. Con lui Carmela Pupillo, vignaiola in Sicilia.

Infine, alle 14.30, la Valpolicella di Marinella Camerani. Il suo “Mangiabottoni” è un vino che porta con sé una storia di inclusione. Il nome è un omaggio a Fabio, ragazzo seguito dalla cooperativa L’Officina dell’Aias che aveva l’abitudine di staccare i bottoni dai vestiti per mangiarseli. La stessa cooperativa gestisce a Verona lo StraVagante Hostel e l’osteria che porta lo stesso nome, Il Mangiabottoni, dove lavorano giovani con disabilità. Il progetto del vino coinvolge i ragazzi della cooperativa in tutte le fasi del percorso, dalla vigna alla cantina, fino all’imbottigliamento e al confezionamento.

Mercato dei Vini FIVI 2026: Un collage di sei foto che racconta l'atmosfera al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI dell'anno scorso a BolognaFiere. Visitatori che consultano la mappa dei padiglioni, corridoi affollati, degustazioni presso gli stand dei produttori e brindisi con calici di vino.

Biglietti e orari del Mercato dei Vini FIVI 2026

I biglietti si acquistano online su mercatodeivini.it, e rispetto alle scorse edizioni i prezzi non sono aumentati. Il giornaliero costa 25 euro online fino al 15 novembre. Dal 16 novembre, online o in fiera, sale a 30 euro. Il biglietto per due giorni costa 40 euro online e 50 in fiera. Per tre giorni, 60 e 70 euro.

Soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, ASPI, Assosommelier, Scuola Europea Sommelier e Slow Food pagano 20 euro. Lo stesso prezzo vale per gli operatori, con partita IVA. Gli abbonati al Bologna FC 1909 pagano in fiera 20 euro sabato e domenica, 15 euro lunedì.

Sabato e domenica si entra dalle 11 alle 19, lunedì dalle 11 alle 17. Gli ingressi aperti sono due, Nord e Piazza Costituzione. Il parcheggio multipiano Michelino offre 5.500 posti, vicino all’uscita autostradale “Bologna Fiera”. In treno, la convenzione Trenitalia “Speciale Eventi” prevede sconti fino al 75% sui Frecciarossa rispetto al biglietto Base.

Tornano anche i carrelli a noleggio e il servizio di spedizione, utile per chi esagera con gli acquisti. Durante il Mercato dei Vini FIVI 2026 saranno annunciati due premi. Sono il Premio Leonildo Pieropan e il Premio “Vignaiolo come noi”, andato finora a Elio, Marco Belinelli ed Enrico Brizzi.

Come vivere il Mercato dei Vini FIVI 2026

Mille banchi al Mercato dei Vini FIVI 2026 non si girano tutti in tre giorni. Il mio consiglio è scegliere due o tre regioni e restarci, facendo domande. Il valore di questa fiera sta nella conversazione, non nel numero di assaggi. Poi lasciate spazio a un banco scelto per caso: spesso è quello che ricorderete.

Per gli altri appuntamenti della stagione, trovate tutto nel mio calendario degli eventi vino 2026.

Ci vediamo a Bologna. Portatevi un trolley.

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