Vinitaly 2026: Verona torna al centro del mondo del vino

Vinitaly 2026 torna a Verona dal 12 al 15 aprile. La 58ª edizione si apre con quartiere espositivo già esaurito. Sono oltre 4.000 gli espositori, provenienti da più di 70 Paesi. Veronafiere si trasforma, quindi, ancora una volta, nella capitale mondiale del vino. È il luogo dove il business enologico incontra la visione. Le alleanze commerciali nascono qui ed i trend di consumo prendono forma.

Vinitaly 2026: la locandina della 58ª edizione che ridisegna i confini della fiera e apre nuovi orizzonti per il vino italiano
Vinitaly 2026: la locandina della 58ª edizione

Vinitaly 2026: quartiere espositivo e numeri dell’edizione

La 58ª edizione registra, come detto, padiglioni esauriti con largo anticipo. Sono 4.000 le aziende espositrici, provenienti da oltre 70 Paesi. Analizzando i numeri della passata edizione scopriamo che nel 2025 la manifestazione ha superato 18.500 incontri B2B organizzati. Inoltre, l’app Vinitaly Plus ha totalizzato 412.000 visualizzazioni con una library di 19.000 vini.

Questi numeri raccontano una fiera in crescita strutturale, non episodica e quindi le adesioni di quest’anno lasciano intravedere il raggiungimento di risultati ancora più performanti.

Il settore vitivinicolo affronta oggi trasformazioni strutturali. Dai nuovi modelli di consumo alla crescente competizione internazionale, le sfide sono molteplici. Questa edizione, dunque, si presenta con un’agenda di innovazioni che meritano attenzione. In questo articolo troverete un’analisi delle novità principali. Troverete inoltre gli eventi da non perdere e gli strumenti pratici per muoversi tra i padiglioni con metodo.

Le novità di Vinitaly 2026: NoLo, Spirits ed Enoturismo

NoLo – Vinitaly Experience: il mercato che avanza

Dopo il progetto pilota del 2025, il segmento No-Low Alcohol conquista uno spazio permanente. Al secondo piano del Palaexpo nasce un’area espositiva interamente dedicata, sviluppata in partnership con l’Unione Italiana Vini. L’offerta, inoltre, riunisce i principali brand italiani di prodotto e di tecnologia. Sono presenti una Enoteca dedicata e un palinsesto di masterclass e degustazioni.

La scelta non è casuale. I dati di mercato segnalano una crescita costante di questo segmento. Tale crescita è sostenuta da un cambiamento culturale nel rapporto con l’alcol che attraversa tutte le fasce d’età. Di conseguenza, Vinitaly risponde con un format che copre l’intera filiera, dalla produzione al consumo. In aggiunta offre formazione, informazione e opportunità di business in un unico contenitore.

Xcellent Spirits: i distillati entrano nell’ecosistema Vinitaly

L’altra grande novità è il debutto di Xcellent Spirits. Si tratta di un padiglione interamente dedicato ai distillati, ospitato in una tensostruttura di oltre 1.000 metri quadrati nell’area C.

Bottiglia di distillato italiano al centro di un bancone bar, circondata da cocktail ambrati guarniti con fette d’arancia ed erbe fresche, illuminati da una luce calda con sfondo sfocato.

Realizzato in collaborazione con Gang of Spirits, il format si articola in due sezioni. La prima è Spirits, per distillati, liquori e vini aromatizzati. La seconda è Drinks & Mix, dedicata a soft drink, hard seltzer e ready to drink.

Il contesto economico giustifica l’investimento. Secondo Nomisma, infatti, nel 2024 l’export italiano di spirits ha raggiunto 1,75 miliardi di euro. Ciò posiziona l’Italia al quinto posto tra gli esportatori mondiali. Nel periodo 2019-2024, inoltre, le esportazioni sono cresciute del 41%. E’ bene sottolineare che l’Italia è leader mondiale nell’export di liquori, insieme alla Germania. Il valore delle esportazioni italiane è stato di 548 milioni di euro nel 2024, con una crescita del +35% rispetto al 2019.

Tra i momenti clou del padiglione spicca il Temple Bar, gestito a rotazione dai principali bartender italiani. A completare l’offerta, quattro sessioni quotidiane di masterclass internazionali con master distiller e ospiti di rilevanza globale.

Vinitaly Tourism: l’enoturismo diventa protagonista

La terza direttrice di sviluppo riguarda l’enoturismo. Vinitaly Tourism si consolida come area espositiva autonoma. Si dota, inoltre, di un calendario giornaliero di convegni, talk, ricerche e best practice. Veronafiere ha già attivato un piano di incoming per buyer e tour operator specializzati. Propone, inoltre, pacchetti experience pre e post fiera per gli operatori europei.

Un segnale chiaro: il vino non si esaurisce nel bicchiere. Si racconta, invece, attraverso i territori, le storie e le esperienze che lo generano.

Vinitaly 2026: il layout espositivo e le regioni che si rinnovano

Sul fronte dell’organizzazione spaziale, tre le regioni che meritano attenzione. L’Emilia-Romagna che cresce con 90 cantine, segnando un incremento del 13% rispetto all’edizione precedente. L’Umbria che invece si presenta in un nuovo spazio fortemente identitario nel padiglione D. La Sicilia che ricompatta la propria offerta nel padiglione 2. Il nuovo layout rafforza la leggibilità per i buyer internazionali.

Il programma eventi di Vinitaly 2026: cinque appuntamenti da agenda

OperaWine – sabato 11 aprile (su invito)

Il prologo di Vinitaly si svolge alle Gallerie Mercatali con OperaWine. L’evento è firmato Wine Spectator. Riunisce 150 cantine selezionate in tre categorie: “Legacy Icon”, “Classic” e, novità 2026, “New Voices”. Quest’ultima categoria è dedicata a realtà emergenti di qualità. L’accesso è rigorosamente su invito.

La locandina di OperaWine 2026 il prologo di Vinitaly 2026

I Tre Bicchieri Gambero Rosso – domenica 12 aprile (accesso libero)

Il Grand Tasting del Gambero Rosso si tiene in Sala Argento con accesso gratuito per gli operatori. È uno degli appuntamenti con il maggiore ritorno in termini di scoperta. In un’unica sessione, infatti, è possibile degustare un campione molto rappresentativo dei vini premiati con i Tre Bicchieri nell’ultima edizione della Guida.

RAW Wine – lunedì 13 aprile

Il super tasting curato da RAW Wine torna per il terzo anno consecutivo. Si tratta della più grande rete mondiale di vini naturali, a basso intervento, biologici e biodinamici. È l’appuntamento di riferimento per orientarsi nel calendario degli eventi legati ai vini naturali internazionali. I produttori sono selezionati da ogni continente e il pubblico è composto da operatori altamente specializzati.

MicroMegaWines e i vitigni autoctoni

L’area MicroMegaWines ospita i focus tematici sui vitigni autoctoni italiani, articolati per aree geografiche. Sono presenti Sangiovese e vitigni del Centro Italia. Seguono le varietà del Sud come Nero d’Avola e Primitivo e quelle del Nord. Infine, una sezione dedicata alla Vitovska slovena. A completare il quadro, i seminari dell’associazione VIA, con Attilio Scienza, sull’autoctonia ridefinita e sulla vocazione del Sangiovese. Si tratta, quindi, di un percorso formativo di alto profilo per chi vuole approfondire il legame tra identità varietale e territorio.

Eccellenze d’Italia – martedì 14 aprile

Il Grand Tasting “Eccellenze d’Italia” con Riccardo Cotarella e l’appuntamento delle Famiglie Storiche dell’Amarone completano il calendario delle masterclass principali. Si tratta, infatti, di due sessioni imperdibili per chi vuole confrontarsi con le espressioni più mature della viticoltura italiana.

Sommelier che versa vino bianco in una serie di calici allineati su una tavola apparecchiata, durante una degustazione guidata con partecipanti seduti sullo sfondo.
Una masterclass durante la scorsa edizione di Vinitaly

La dimensione internazionale: nuovi mercati, vecchie ambizioni

Vinitaly 2026 si inserisce in un piano di promozione internazionale più ampio. Tale piano è sviluppato in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e ITA – Italian Trade Agency. Oltre ai presidi in Cina, Brasile e Stati Uniti, la manifestazione esplora nuovi mercati. Nel mirino c’è l’Asia centro-meridionale: Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Sull’orizzonte di breve periodo si affaccia il potenziamento delle attività di Vinitaly in Canada con nuove tappe nel programma promozionale nel primo semestre 2026. Vinitaly USA, invece, è in programma a New York nel mese di ottobre.

Sul fronte dei fine wines, l’evento di Casa Italia alla Triennale di Milano ha mostrato una tendenza precisa. Il vino italiano di alta gamma, infatti, sta costruendo un racconto coerente. Al centro c’è l’identità: varietà autoctone, territorialità dichiarata, storia delle famiglie produttrici. Si tratta, dunque, di un posizionamento che regge il confronto con i mercati di lusso internazionali. Vinitaly rimane quindi il palcoscenico privilegiato di questa narrazione.

Vinitaly and the City: il vino incontra la città

Per chi non ha un accredito professionale, il fuori salone Vinitaly and the City anima il centro storico di Verona. Gli appuntamenti sono in programma venerdì 10 (sera), sabato 11 e domenica 12 aprile. Il carnet degustazioni è acquistabile online a 16,50 euro fino al 3 aprile, mentre nelle giornate dell’evento il prezzo sale a 20 euro.

La novità 2026 è la collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella. Ogni carnet include, infatti, un Token Esperienza. E’ utilizzabile dal 13 aprile fino al 3 maggio presso le cantine aderenti. In questo modo, il fuori salone diventa un vero progetto di enoturismo diffuso. L’intenzione dichiarata è estenderlo progressivamente ad altri territori.

Un immagine notturna di Verona la città che sarà il palcoscenico per Vinitaly and the City il fuori salone di Vinitaly 2026

Completano il calendario serale le serate Vinitaly & the Night alle Gallerie Mercatali (11, 12 e 14 aprile). Si tratta di un evento aperto al pubblico con programmazione musicale e degustazioni.

Biglietti Vinitaly 2026, app e prenotazioni: informazioni pratiche

L’accesso alla fiera è riservato agli operatori professionali. Il biglietto giornaliero ha un costo di 125 euro IVA inclusa. L’abbonamento per i quattro giorni è invece disponibile a 280 euro. I biglietti sono nominali e non cedibili.

Per la gestione degli appuntamenti in fiera, l’app Vinitaly Plus è lo strumento di riferimento. Offre mappa espositiva ed elenco completo degli espositori. Inoltre, da quest’anno, le cantine possono contattare direttamente i buyer. Possono definire, così, l’agenda prima dell’apertura. Nel 2025 la piattaforma ha registrato 412.000 visualizzazioni. La library, invece, conta 19.000 vini di 4.000 aziende.

Per quanto attiene alle masterclass con quota di partecipazione queste devono essere prenotate in anticipo sul sito ufficiale. Si consiglia di verificare il calendario nelle settimane precedenti, poiché il palinsesto viene aggiornato progressivamente fino ad aprile.

Perché questa edizione è diversa dalle altre

Vinitaly 2026 non è un’edizione di manutenzione. È, invece, un’edizione di ridefinizione. Xcellent Spirits, il segmento NoLo e Vinitaly Tourism segnalano una fiera che ripensa il proprio ruolo. La nuova bidirezionalità dell’app Vinitaly Plus, inoltre, trasforma la fiera in un ecosistema permanente. Produttori, buyer, territori e consumatori sono ora connessi tutto l’anno.

Per chi lavora con il vino o (come me) racconta il vino, questa edizione offre materiale straordinario. Gli autoctoni rivisitati, il dialogo tra vino e spirits, le nuove geografie dell’export italiano. Tutti filoni narrativi destinati ad occupare l’agenda del settore nei prossimi anni.

L’appuntamento è a Verona dal 12 al 15 aprile 2026.


Fonte: Comunicati stampa ufficiali Veronafiere/Vinitaly, febbraio 2026

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